
Martedì 3 novembre 2026, ore 16.00, Clioscopio dedica un incontro al volume di Paolo Corsini,storico, presidente dell’Istituto nazionale «Ferruccio Parri», già senatore e sindaco di Brescia, dedicato alla strage che insanguinò la città lombarda il 28 maggio 1974. Con l’autore dialogano Alessio Ceccherini e Paolo Pezzino. Diretta streaming sui canali social della Domus.
Prosegue alla Domus Mazziniana di Pisa il ciclo di incontri Clioscopio. I problemi del Presente, lo sguardo della Storia, nella sezione dedicata agli 80 anni di Repubblica. Martedì 3 novembre 2026, alle ore 16.00, nella sede di via Massimo d’Azeglio 14, sarà presentato il volume di Paolo Corsini, Una bomba fascista. Nuova lettura della strage di Brescia (Brescia, Morcelliana – Scholé, 2026).
L’autore dialogherà con Alessio Ceccherini, storico e esperto di strategia della tensione e con Paolo Pezzino, già professore di Storia contemporanea all’Università di Pisa.
La strage di piazza della Loggia, avvenuta il 28 maggio 1974 nel corso di una manifestazione antifascista, causò otto morti e oltre cento feriti. A oltre cinquant’anni di distanza, il libro di Corsini ne propone una rilettura che unisce la testimonianza personale, il rigore dell’analisi storica e l’esperienza istituzionale dell’autore, e che ribadisce già nel titolo la matrice neofascista dell’attentato. L’incontro si inserisce nel percorso di riflessione sugli ottant’anni della Repubblica: la storia delle stragi e della strategia della tensione è infatti uno snodo decisivo per comprendere le fragilità e la capacità di tenuta della democrazia italiana.
L’incontro fa parte del ciclo promosso nell’ambito dell’attività scientifica della Domus Mazziniana, in collaborazione con l’Associazione Mazziniana Italiana dedicato ai temi della contemporaneità.
Scheda dell’evento
- Titolo: Una bomba fascista. Nuova lettura della strage di Brescia (Brescia, Morcelliana – Scholé, 2026)
- Ciclo: Clioscopio. I problemi del Presente, lo sguardo della Storia – 80 anni di Repubblica
- Intervengono: Paolo Corsini (Presidente Istituto nazionale «Ferruccio Parri»), che dialoga con Alessio Ceccherini (ricercatore) e Paolo Pezzino (Università di Pisa)
- Data e ora: martedì 3 novembre 2026, ore 16.00
- Luogo: Domus Mazziniana, via Massimo d’Azeglio 14, Pisa
- Diretta streaming: facebook.com/domusmazziniana e youtube.com/@domusmazziniana4245
- Informazioni: eventi@domusmazziniana.it – tel. 050 24174
Il libro
Una bomba fascista è un libro che intreccia tre piani. Il primo è quello della memoria: Corsini, che quel 28 maggio 1974 era in piazza ed è scampato all’eccidio, mette a confronto i ricordi del testimone diretto con le ricostruzioni successive. Il secondo è quello della ricerca storica: l’autore ripercorre la strategia della tensione, documenta la matrice neofascista della strage e ricostruisce i depistaggi, che non furono opera di «schegge impazzite» ma di apparati dello Stato organicamente ostili alla democrazia, secondo una tesi che il volume sostiene con forza. Il terzo è quello dell’esperienza istituzionale: Corsini è stato membro della Commissione parlamentare sulle stragi e, per oltre un decennio, sindaco di Brescia, e porta nel libro la conoscenza diretta di un lungo percorso giudiziario e civile.
La «nuova lettura» del sottotitolo non è dunque soltanto una nuova ricostruzione dei fatti, ma anche una riflessione sul rapporto tra verità storica, verità giudiziaria e memoria pubblica, in una città che ha fatto della memoria di quella strage un fondamento della propria identità democratica.
Gli autori e i relatori
Paolo Corsini (Adro, 1947) è storico e uomo politico. Laureato in Lettere classiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha insegnato Storia moderna all’Università di Parma dal 1983 al 2003. È stato consigliere comunale e poi sindaco di Brescia, dal 1992 al 1994 e di nuovo dal 1998 al 2008, oltre che deputato e senatore; in Parlamento ha fatto parte della Commissione stragi e della Commissione d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro. Già presidente della Fondazione «Luigi Micheletti» di Brescia, è oggi presidente dell’Istituto nazionale «Ferruccio Parri» – Rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea. Tra i suoi lavori, sul neofascismo bresciano e sulla strage: Da Salò a Piazza della Loggia (con Roberto Chiarini, 1983) e La città ferita (a cura di R. Chiarini e P. Corsini, 1985); inoltre Il feudo di Augusto Turati (1988), la Storia di Brescia (con Marcello Zane, Laterza, 2014), Democrazie populiste (2021) e la Nuova storia di Brescia (1861-2023) (con M. Zane, Scholé, 2023).
Alessio Ceccherini è storico. Laureato in Storia contemporanea all’Università di Firenze, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia contemporanea e culture comparate all’Università di Urbino. È autore di La ragnatela nera. L’eversione di destra e la strage dell’Italicus (1973-1975) (Bologna, Biblioteca Clueb, 2024), una ricostruzione dell’attentato del 4 agosto 1974 nel contesto del terrorismo neofascista della metà degli anni Settanta.
Paolo Pezzino è storico, già professore di Storia contemporanea all’Università di Pisa e già presidente dell’Istituto nazionale «Ferruccio Parri». È tra i maggiori studiosi italiani delle stragi nazifasciste e della memoria della guerra: ha curato con Gianluca Fulvetti l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945) (Il Mulino, 2016), ha scritto con Marco De Paolis La difficile giustizia (Viella, 2016) e ha dedicato a Sant’Anna di Stazzema un volume tradotto anche in inglese (Memory and Massacre, 2012). Tra le sue pubblicazioni più recenti, Andare per i luoghi della Resistenza (Il Mulino, 2025).