L’automa romantico. Ipotesi sull’età del doppio: nuovo appuntamento di “45 minuti 1 immagine”

Secondo appuntamento per “45 minuti / 1 immagine”, ciclo di incontri dedicati alla lettura di un’immagine secondo una prospettiva che interroga la profondità storica degli sguardi contemporanei e che, indagandone forme e contesti, rivela aspetti spesso inattesi o sottaciuti delle loro complesse genealogie.
Giovedì 5 novembre 2026 alle ore 17:30, presso la Domus Mazziniana di Pisa, si svolgerà l’incontro con Giulio Tatasciore, ricercatore in storia moderna all’Università di Salerno, dal titolo “L’automa romantico. Ipotesi sull’età del doppio”.

Tra fine Settecento e inizio Ottocento le rivoluzioni politiche, economiche e sociali in atto rendono il futuro quanto mai incerto. Nell’Europa di età romantica esplode il dibattito sull’impatto della tecnologia nella modificazione del mondo e del rapporto uomo-macchina. L’automa appare così una figura centrale per interrogare un’epoca effervescente, ma insieme inquieta, dove convivono le speranze del progresso e i fantasmi del perturbante. E dove diventa sempre più ingarbugliato il filo che lega la figura del doppio (automatico) alla costruzione di soggetti politici e identità sociali.

L’incontro si inserisce all’interno della terza edizione del ciclo, curato da Alessio Petrizzo (Università di Padova) e organizzato in collaborazione tra Domus Mazziniana, Centro Interuniversitario di Storia Culturale e Comitato del Risorgimento e dell’età delle Rivoluzioni di Pisa, nell’ambito delle attività scientifiche della Domus Mazziniana (responsabile Pietro Finelli).

L’ingresso è libero. L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube della Domus Mazziniana.

Giulio Tatasciore insegna Storia moderna presso l’Università di Salerno. Si occupa di storia culturale e politica. In precedenza ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, l’Università di Salerno, l’Università Roma Tre e l’Université Sorbonne Paris Nord. Si è formato tra l’Università di Bologna, l’Université Paris Diderot-Paris 7 e l’Università di Teramo. È membro della redazione di «Storica» e della «Rassegna Storica del Risorgimento». È presidente del Comitato di Chieti-Pescara dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

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