Garibaldi, Caprera e il fascismo

Secondo appuntamento del ciclo di incontri “LungOttocento”, promosso i collaborazione con il Comitato pisano del Risorgimento e dell’età delle Rivoluzionimercoledì 12 novembre alle ore 17, dedicato alla presentazione del volume “Mussolini e Caprera. L’idea impossibile di un fascismo garibaldino” di Paola S. Salvatori.

Nel libro, la storica – che svolge attività di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa – analizza il tentativo del fascismo e di Mussolini di appropriarsi del mito garibaldino, piegando alla propria propaganda uno dei luoghi simbolo del Risorgimento: Caprera, ultima dimora di Giuseppe Garibaldi. Attraverso una ricostruzione rigorosa, Salvatori mostra come il regime cercò di trasformare la memoria dell’eroe dei due mondi in strumento di autolegittimazione politica, nel tentativo di fondere la rivoluzione fascista con quella risorgimentale.

L’autrice dialogherà con Caterina Di Pasquale, docente di antropologia all’Università di Pisa, e Michele Finelli, docente di storia contemporanea all’Università Roma Tre. A coordinare l’incontro sarà Marco Manfredi, ricercatore di storia contemporanea all’Università di Pisa e presidente del Comitato promotore del ciclo.

L’iniziativa si terrà alla Domus Mazziniana di Pisa, con ingresso libero e trasmissione in diretta sui canali social della stessa istituzione. Un nuovo momento di riflessione per approfondire il rapporto tra memoria storica, ideologia e costruzione del consenso politico nel passaggio tra Ottocento e Novecento.

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